Piede reumatico, segnali da non ignorare per non perdere autonomia

WEBINAR 29 APRILE 2026

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  • Il 29 aprile l’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR APS ETS promuove un webinar con esperti e pazienti per fare luce su una condizione spesso ignorata: riconoscere i sintomi, ridurre il dolore e migliorare la mobilità.

Lecce, 27 aprile 2026 – Ci sorreggono per tutta la giornata, accompagnano ogni nostro passo e sostengono il peso del nostro corpo. Eppure, i piedi sono tra le parti più trascurate, anche quando iniziano a dare segnali di sofferenza. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa dell’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR APS ETS, che il 29 aprile alle ore 18,30 organizza un webinar dedicato al piede reumatico, una condizione ancora poco conosciuta ma con un forte impatto sulla qualità della vita. L’incontro, con il Patrocinio di AIP – Associazione Italiana Podologi, può essere seguito in diretta streaming sui canali social di APMARR APS ETS, Facebook e Youtube.

Al webinar interverranno Antonella Celano, Presidente Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR APS ETS; Valerio Ponti, Presidente Associazione Italiana Podologi – AIP; Dionisio Traiano, Podologo, Presidente CdA podologi di Foggia e Presidente Federsalute di Foggia; Lucia Serafino, Dirigente medico responsabile U.O.S di reumatologia dell’Ospedale San Paolo di Bari; Gabriele Montini, Podologo e Tecnico Ortopedico di Pavia; Marianna D’Armetta, Studio Podologico Dr.ssa M. D’Armetta di Palermo; Lavinia Cacciatore, Podokynamic – Centro integrato di Podologia e Postura di Licata (AG).

Al centro del confronto, tre aspetti chiave: imparare a riconoscere i sintomi, individuare strategie per ridurre il dolore e migliorare la capacità di movimento.

Il piede reumatico è una manifestazione di patologie infiammatorie e degenerative, come artrite reumatoide e artrosi, che colpiscono le articolazioni del piede. I sintomi più comuni includono dolore persistente, rigidità – soprattutto al mattino – gonfiore e segni infiammatori. Con il tempo possono comparire deformità come alluce valgo e dita a martello, oltre a ispessimenti cutanei legati a una non corretta distribuzione del carico.

“L’esigenza di organizzare un webinar dedicato al piede reumatico nasce dalla constatazione di una scarsa attenzione verso questa problematica da parte dei pazienti, che spesso sottovalutano i segnali precoci di una patologia sistemica, che si manifesta proprio a livello del piede. Il podologo è spesso il primo punto di contatto a cui il paziente si rivolge, e questa posizione gli conferisce una responsabilità importante – spiega Dionisio Traiano –  Siamo professionisti preparati a riconoscere questi segnali e a indirizzare il paziente verso la giusta strategia terapeutica, all’interno di un sistema multidisciplinare che coinvolge attivamente la classe medica, che guarda oggi alla nostra professione con crescente interesse e apertura”.

Il piede è una struttura estremamente complessa, composta da numerose ossa e articolazioni, ed è l’unico segmento del corpo a contatto diretto con il suolo. Nelle patologie reumatiche può andare incontro a importanti alterazioni strutturali e funzionali, con conseguenze su appoggio, postura e deambulazione. Per questo è fondamentale un approccio basato sulla collaborazione tra podologo e reumatologo, che consenta una presa in carico completa del paziente.

“Disturbi apparentemente comuni – come dolore alla pianta del piede, fastidi notturni, alterazioni delle unghie o talloni fissurati – possono nascondere condizioni più complesse. Anche ispessimenti cutanei spesso considerati banali rappresentano in realtà un segnale di sovraccarico e, se trascurati, possono evolvere in lesioni”, continua Dionisio Traiano.

“Come Associazione di pazienti sentiamo la responsabilità di promuovere informazione e consapevolezza su aspetti della malattia che incidono profondamente sulla vita quotidiana ma che restano ancora poco considerati. Il piede reumatico è uno di questi: riconoscerlo in tempo significa prevenire complicanze e mantenere autonomia e qualità della vita”, dichiara Antonella Celano.

Tra i segnali da non ignorare figurano gonfiore, rigidità, dolore al carico e deformità. Il webinar offrirà anche consigli pratici su calzature adeguate, utilizzo di plantari e ortesi su misura e semplici esercizi per migliorare la mobilità.

“È fondamentale diffondere una cultura della prevenzione e adottare un approccio integrato: il piede, struttura complessa e spesso trascurata, nelle patologie reumatiche può andare incontro a importanti alterazioni che incidono sulla deambulazione. Il podologo lavora in stretta collaborazione con il reumatologo e svolge anche un ruolo di ‘sentinella’, monitorando nel tempo il paziente e intercettando precocemente eventuali peggioramenti. Anche ispessimenti cutanei apparentemente banali non vanno sottovalutati, perché possono essere il segnale di un sovraccarico e, se trascurati, evolvere in lesioni. Camminare è uno dei pilastri della nostra salute, ma per farlo senza dolore è indispensabile che i piedi siano messi nelle condizioni migliori, affidandosi a professionisti qualificati e adottando soluzioni personalizzate come ortesi e calzature adeguate”, afferma Valerio Ponti.

Accanto alle terapie farmacologiche, esistono strategie quotidiane che possono aiutare a gestire i sintomi: esercizi mirati, corretta distribuzione del carico e l’utilizzo di ausili adeguati possono contribuire a migliorare significativamente la qualità della vita.

“Un messaggio chiave è l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati e di seguire un percorso di cura appropriato. Sapere a chi rivolgersi nei diversi momenti della malattia, dal reumatologo al podologo fino al fisioterapista, consente di gestire meglio i sintomi e di preservare nel tempo autonomia e qualità della vita”, conclude Antonella Celano.