PREMI
Un importante passo avanti per la salute reumatologica: i pazienti dicono “grazie”
La strenna di Natale per le persone con malattie reumatologiche è stata l’approvazione di un emendamento alla Legge di Bilancio che finanzia un programma di prevenzione e cura di alcune malattie reumatologiche. Il plauso delle Associazioni Pazienti dei Reumatologi. E si guarda già al prossimo obiettivo: l’approvazione del Disegno di Legge n. 946 sulla riorganizzazione e il potenziamento dei servizi reumatologici, del quale è prima firmataria la Senatrice Maria Cristina Cantù.
di Maria Rita Montebelli e Edoardo Ferri*
Il progetto di APMARR “Riabilitazione ed attività fisica nelle patologie reumatologiche” si è aggiudicato il primo posto nella categoria Patient Support Program alla terza edizione dei Patient Engagement Award di Helaglobe. L’Associazione si è inoltre è aggiudicata anche la Menzione Speciale del Premio Associazioni di Insieme Per. Ha ritirato i premi Mauro D’Antonio, consigliere APMARR (foto in apertura).
Un prestigioso ‘bronzo’ sul podio, è stato conseguito al “Best practice Award” conferito durante la AGORA Conference 2025 tenutasi ad Atene. Il riconoscimento è andato al progetto “Vocabolario della reumatologia” presentato da APMARR. Ha ritirato il premio Marinella Rizzo (foto qui sotto).
Per molte persone con una malattia
reumatologica, il Natale 2025 è arrivato in anticipo grazie all’approvazione, all’interno della Legge di Bilancio 2026, di un emendamento che finanzia un Programma nazionale per la prevenzione e la cura di alcune patologie reumatologiche. Una notizia attesa da anni e accolta con grande soddisfazione dal mondo dei pazienti.
Le patologie interessate – fibromialgia, lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica e artrite reumatoide di recente insorgenza – sono condizioni croniche, complesse e ancora oggi non sempre riconosciute e trattate in modo tempestivo e uniforme su tutto il territorio nazionale. Per questo, l’impegno delle istituzioni a investire risorse dedicate segna un cambio di passo importante, concreto e carico di speranza.
Un emendamento condiviso, un segnale forte
L’emendamento, presentato dalla senatrice Maria Cristina Cantù e sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, è stato approvato dalla 5ª Commissione Bilancio del Senato nell’ambito del Disegno di Legge di Bilancio 2026-2028. Un fatto non scontato, soprattutto in un contesto in cui le risorse per la sanità sono limitate e gli emendamenti, dichiarati ammissibili e segnalati, pochi. Di fatto poco più del 6%.
All’interno di un fondo complessivo di 238 milioni di euro annui, a partire dal 2026, il Ministero della Salute emanerà un decreto per il riparto delle risorse tra le diverse aree terapeutiche, includendo anche la reumatologia. Questo significa porre le basi per interventi strutturati, orientati non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e alla diagnosi precoce, elementi fondamentali per migliorare la qualità di vita delle persone con malattie reumatologiche.
La voce dei pazienti: “Finalmente ascoltati”
La soddisfazione delle Associazioni dei Pazienti è unanime. APMARR, insieme ad ANMAR, AMRER, AILS, Gruppo LES Italiano ODV e GILS, hanno espresso il loro apprezzamento per un risultato che riconosce e viene incontro alle necessità quotidiane di chi convive con queste patologie.
“Siamo molto felici dell’approvazione di questo importante emendamento – dichiarano le associazioni – perché rappresenta un passo decisivo verso il miglioramento dell’assistenza socio-sanitaria per le persone con patologie reumatologiche”.
“Desidero rivolgere un ringraziamento particolare alla senatrice Cantù per il suo impegno costante che ha portato all’approvazione di questo importante emendamento alla Legge di Bilancio 2026, ma anche perché sta portando avanti in parallelo il Disegno di Legge n. 946 sulla riorganizzazione e il potenziamento dei servizi reumatologici (della quale la Senatrice Cantù è prima firmataria), ormai da quasi un anno all’esame della 10° Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale). Si tratta di un’iniziativa molto importante, della quale naturalmente auspichiamo una giusta approvazione” – ha dichiarato Antonella Celano, presidente APMARR.
Tutto questo per i pazienti, non è solo questione di numeri o norme, ma del riconoscimento della propria esperienza di malattia e delle difficoltà del patient journey: visite spesso tardive, diagnosi difficili, percorsi di cura frammentati e disomogenei tra le diverse regioni. L’approvazione all’unanimità dell’emendamento è percepita come un segnale di attenzione reale verso queste difficoltà.
Si tratta ora di portare avanti l’attività di advocacy, al fine dell’assegnazione da parte del Ministero di un congruo complesso di risorse in ambito di riparto a livello regionale, nella speranza che anche il DDL 946 possa essere portato a compimento.
Anche i reumatologi applaudono
All’entusiasmo dei pazienti si unisce quello della comunità scientifica. Il professor Andrea Doria, presidente della Società Italiana di Reumatologia (SIR), ha definito l’approvazione dell’emendamento “un grande traguardo”. Secondo la SIR, investire nella prevenzione – primaria, secondaria e terziaria – significa ridurre l’impatto delle malattie reumatologiche, favorire diagnosi precoci e trattamenti tempestivi, e prevenire disabilità e complicanze nel lungo periodo.
Non solo: questo risultato potrebbe dare nuovo slancio anche al percorso legislativo del DDL 946, aprendo la strada a una riorganizzazione più equa ed efficace dell’assistenza reumatologica in Italia.
Un futuro con più diritti e cure migliori
“Per chi convive ogni giorno con i sintomi e le limitazioni spesso imposte dalle malattie reumatologiche, questo emendamento non è solo una buona notizia: è un messaggio di fiducia – sottolinea la Presidente Celano -. Che dimostra come il dialogo tra pazienti, associazioni, medici e istituzioni possa portare a risultati concreti e favorevoli”.
La prossima grande sfida sarà ora riuscire a tradurre le risorse stanziate in servizi accessibili, diagnosi più rapide e cure migliori, su tutto il territorio nazionale. Ma intanto, resta la soddisfazione di questo momento da parte del mondo della reumatologia. L’approvazione di questo emendamento è un primo risultato legislativo dopo tanti anni di lavoro in direzione di una sanità più attenta e inclusiva.
*Founder Rime Policy and Advocacy Srl



