A cura di Cesare Betti
La borsite è l’infiammazione di una borsa sinoviale, una piccola struttura piena di liquido che protegge le articolazioni e riduce l’attrito tra ossa, tendini e muscoli.
Può interessare uomini e donne, generalmente in età adulta, e manifestarsi soprattutto nelle articolazioni sottoposte a pressioni, urti o movimenti ripetitivi. Le sedi più comuni sono gomiti e ginocchia, ma il disturbo può coinvolgere anche spalle e caviglie.
Gonfiore, dolore, arrossamento e difficoltà nei movimenti sono i segnali più frequenti. Una borsite trascurata può diventare persistente, per questo è importante riconoscerla e rivolgersi al medico quando i sintomi non migliorano.
Cosa sono le borse sinoviali
Le borse sinoviali sono piccoli sacchetti contenenti un liquido viscoso. Si trovano in prossimità delle articolazioni e funzionano come cuscinetti, ammortizzando i movimenti e proteggendo le strutture da urti e sfregamenti.
Il professor Giulio Bonivento, specialista in ortopedia e traumatologia, le descrive come strutture simili a piccoli palloncini, utili per ammortizzare le sollecitazioni tra le ossa e attenuare gli effetti di eventuali colpi.
Nell’organismo sono presenti numerose borse, ricoperte e protette da tendini e muscoli. In condizioni normali non vengono percepite, ma diventano evidenti quando si infiammano e aumentano di volume.
Quali sono i sintomi della borsite
I principali sintomi della borsite sono quelli tipici di un processo infiammatorio:
- dolore localizzato;
- gonfiore;
- arrossamento;
- sensibilità al contatto;
- difficoltà nel muovere l’articolazione.
Il dolore tende ad aumentare durante il movimento e, in alcuni casi, l’articolazione può apparire quasi bloccata.
Quando la borsa è superficiale, come accade spesso al gomito o al ginocchio, può formarsi una tumefazione visibile, arrossata e dolente. Le borsiti profonde, come alcune forme che interessano la spalla, possono invece essere meno evidenti dall’esterno.
La comparsa della febbre può indicare una situazione più importante e richiede una valutazione medica tempestiva.
Quali sono le cause della borsite
Le cause della borsite possono essere traumatiche o infettive.
Borsite asettica
Le forme asettiche non sono provocate da un’infezione. Possono derivare da:
- cadute o colpi diretti;
- piccoli traumi ripetuti;
- pressione prolungata sull’articolazione;
- movimenti eseguiti frequentemente;
- attrito continuo tra le strutture articolari.
Appoggiare a lungo i gomiti su una superficie dura o lavorare spesso in ginocchio sono esempi di comportamenti che possono irritare le borse superficiali.
Borsite settica
La borsite settica è associata alla presenza di microrganismi all’interno della borsa.
L’infezione può essere favorita dalla penetrazione di un corpo estraneo o da una lesione della superficie cutanea, anche in seguito alla puntura di un insetto. Il liquido normalmente sterile presente nella borsa subisce così una contaminazione.
Una forma infettiva non trattata correttamente può evolvere dalla fase acuta a quella subacuta e successivamente diventare cronica.
Chi è maggiormente a rischio
La borsite può interessare chiunque, ma alcune attività espongono maggiormente le articolazioni a pressioni e microtraumi.
Sono più a rischio:
- le persone che appoggiano frequentemente gomiti e avambracci su superfici dure;
- chi lavora a lungo in ginocchio;
- chi esegue movimenti ripetitivi;
- chi pratica attività che espongono a urti o cadute;
- chi continua a sollecitare un’articolazione già dolorante.
Gomiti e ginocchia sono particolarmente esposti perché le relative borse si trovano vicino alla superficie cutanea.
Come viene diagnosticata la borsite
La diagnosi della borsite comincia generalmente dalla raccolta delle informazioni sui sintomi.
Il medico può chiedere:
- quando è comparso il dolore;
- quanto è intenso;
- da quanto tempo è presente;
- quali movimenti lo fanno aumentare;
- se si sono verificati traumi o attività ripetitive.
Segue l’esame dell’articolazione, durante il quale vengono valutati gonfiore, mobilità, dolore e possibile presenza di attrito.
In alcuni casi possono essere richiesti esami radiologici per individuare eventuali alterazioni ossee o calcificazioni. Queste ultime sono depositi di sali di calcio che possono comparire in seguito a microtraumi ripetuti.
Come si cura la borsite
La cura della borsite dipende dalla causa, dalla sede interessata e dalla presenza o meno di un’infezione.
Il trattamento deve essere stabilito dal medico dopo una diagnosi corretta. In base alle caratteristiche del disturbo può comprendere farmaci antinfiammatori, procedure locali o, nelle forme infettive, una terapia antibiotica.
Farmaci e trattamenti locali
Nelle forme acute il medico può valutare l’impiego di farmaci antinfiammatori non steroidei.
Nelle borsiti non complicate da un’infezione, lo specialista può prendere in considerazione procedure come l’aspirazione del liquido o le infiltrazioni. La scelta deve essere effettuata caso per caso, valutandone benefici e possibili complicazioni.
Borsite associata a infezione
Quando sono presenti segni di infezione, come febbre, arrossamento marcato o peggioramento rapido, è necessario rivolgersi al medico.
In queste situazioni può essere prescritta una terapia antibiotica, scelta in funzione del quadro clinico.
Quando può servire l’intervento chirurgico
L’intervento chirurgico viene preso in considerazione nei casi più seri, quando l’infiammazione diventa cronica e provoca disturbi funzionali persistenti o una tumefazione importante.
La procedura consiste nell’asportazione della borsa infiammata. Modalità dell’intervento, anestesia e tempi di recupero dipendono dalla sede interessata e dalle condizioni della persona.
Cosa fare subito in caso di borsite
In presenza di gonfiore e dolore improvvisi è importante ridurre le sollecitazioni sull’articolazione.
Tra i primi accorgimenti indicati rientrano:
- applicare del ghiaccio avvolto in un panno;
- evitare di applicare fonti di calore;
- non caricare o sforzare la parte dolorante;
- sospendere temporaneamente i movimenti che aumentano il fastidio;
- consultare il medico se i sintomi persistono o peggiorano.
Il ghiaccio non deve essere applicato direttamente sulla pelle. Continuare a esercitare pressione o peso sull’articolazione può aumentare il dolore e aggravare l’infiammazione.
In caso di febbre, forte arrossamento, dolore intenso o difficoltà marcata nei movimenti è opportuno richiedere rapidamente una valutazione sanitaria.
Come prevenire la borsite
Alcuni accorgimenti possono ridurre le sollecitazioni sulle borse e limitare il rischio che il disturbo si ripresenti.
Evitare pressioni prolungate
Non bisognerebbe mantenere a lungo un’articolazione appoggiata su una superficie dura. Quando il tipo di attività lo richiede, è utile utilizzare imbottiture, supporti o protezioni.
Alternare attività e pause
I movimenti ripetitivi dovrebbero essere intervallati da brevi periodi di riposo. Cambiare posizione consente di evitare che la stessa zona venga sollecitata continuamente.
Rafforzare la muscolatura
Un’attività fisica regolare e adeguata alle proprie condizioni può rafforzare i muscoli che sostengono le articolazioni, contribuendo a proteggerle da urti e sollecitazioni.
Non trascurare i primi sintomi
Interrompere temporaneamente l’attività che provoca dolore può impedire che l’irritazione peggiori. Se il disturbo non si risolve, è importante evitare il fai da te e chiedere un parere medico.
Perché non bisogna trascurarla
La borsite è spesso un disturbo temporaneo, ma può diventare persistente quando l’articolazione continua a essere sollecitata o quando un’eventuale infezione non viene trattata.
Riconoscere tempestivamente i sintomi, proteggere la zona infiammata e individuare la causa consente di ridurre il rischio di cronicizzazione e di recuperare più facilmente la normale mobilità.