Morfologie n.43 – RICERCA – INAUGURATO A PISA UN CENTRO RICERCHE DEDICATO ALLE MALATTIE REUMATOLOGICHE

La Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (FIRA), in collaborazione con Fondazione Pisana per la Scienza, apre a Pisa un Centro Ricerche al servizio della ricerca reumatologica italiana.

Sarà un centro dedicato alla ricerca scientifica in ambito reumatologico, dotato di strumentazioni avanzatissime, a disposizione dei ricercatori italiani per condurre studi in ambito reumatologico.

“È necessario stimolare e sostenere la ricerca scientifica indipendente – sostiene il professor Carlomaurizio Montecucco, presidente di FIRA, Ordinario di Reumatologia e Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica dell’Università di Pavia – per renderla competitiva rispetto a quella svolta dalle aziende farmaceutiche o nei grandi centri universitari anglosassoni e tedeschi. Ecco perché abbiamo deciso di avviare un progetto ambizioso con l’apertura di un centro ricerche nazionale, grazie all’importante collaborazione con la Fondazione Pisana per la Scienza. Il Centro Ricerche FIRA rappresenta una vera piattaforma tecnologica che offrirà supporto ai progetti che i ricercatori vorranno proporre e sviluppare utilizzando la strumentazione e le competenze a disposizione. Il nostro auspicio è quello di offrire un servizio permanente ad altissimo livello per la ricerca reumatologica in Italia”.

“Fondazione Pisana per la Scienza – dichiara il professor Fabio Beltram, Presidente di Fondazione Pisana per la Scienza Onlus – è aperta a ospitare e favorire lo svolgimento di attività di ricerca di alto livello con alto potenziale traslazionale che beneficino della sua piattaforma tecnologica e delle sue competenze tecnico scientifiche. FPS desidera così contribuire a rafforzare la competitività della ricerca biomedica italiana e del proprio territorio, valorizzando altresì gli importanti investimenti effettuati grazie al supporto del proprio fondatore, la Fondazione Pisa.” “La collaborazione FPS/FIRA – conclude Stefano Del Corso, Presidente della Fondazione Pisa – valorizza la piattaforma tecnologica, le strumentazioni avanzate e le competenze specializzate della Fondazione Pisana per la Scienza, a cui Fondazione Pisa ha indirizzato e indirizza annualmente ingenti risorse economiche”.

Il Centro Ricerche FIRA è dotato di strumenti all’avanguardia per lo studio del DNA e del microbioma umano, che consentono di svolgere ricerche complesse sui meccanismi molecolari alla base di diverse malattie reumatologiche con tempi rapidi, ampliando le possibilità di ricerca nel tempo. Il Centro sarà inoltre collegato in rete con altri centri ricerche nazionali e internazionali ed altri esperti del campo per aumentare il valore della ricerca svolta.

Il suo primo progetto di ricerca riguarda la medicina di genere: attraverso lo studio del microbioma umano uterino nelle pazienti affette da artrite reumatoide si cercherà di determinare i meccanismi molecolari della malattia, il suo possibile contributo nello sviluppo della patologia e nella maggiore incidenza sulla popolazione femminile.

Il secondo progetto di ricerca si focalizzerà sull’organizzazione 3D del DNA nelle malattie reumatologiche per determinare quali meccanismi stanno alla base del malfunzionamento delle cellule e la genesi della patologia.

Matteo Vecellio è un cervello italiano ‘in fuga’ recuperato alla sua madre patria grazie alla Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (FIRA) che lo ha nominato coordinatore scientifico del Centro Ricerche appena inaugurato presso la Fondazione Pisana per la Scienza ONLUS (FPS). “Questi progetti hanno un potenziale enorme: lo sforzo richiesto in termini di tempo, competenze e tecnologie può essere affrontato solo da pochi laboratori al mondo, e quello della Fondazione Pisana per la Scienza può essere annoverato tra questi”, sottolinea Matteo Vecellio, coordinatore scientifico del Centro Ricerche FIRA.

“Negli ultimi anni – ricorda il professor Montecucco – la ricerca reumatologica ha fatto enormi progressi nell’identificazione delle cause delle principali malattie reumatologiche, con ricadute cliniche determinanti nell’identificazione di nuovi marker diagnostici e di nuovi presidi terapeutici, come i farmaci intelligenti (anticorpi monoclonali o falsi recettori), che hanno contribuito a migliorare la vita dei pazienti. Ma restano ancora da spiegare molti fenomeni. Lo studio ancora più approfondito degli auto-anticorpi, ossia quelli diretti contro le strutture del nostro organismo invece che contro gli agenti patogeni, e dei meccanismi di disregolazione del sistema immunitario potrà consentire, per esempio, di correggere il malfunzionamento e riportare il sistema alla sua efficienza”.

Le malattie reumatologiche, che interessano diversi milioni di persone in Italia, sono spesso croniche (l’osteoartrosi, l’artrite reumatoide, la fibromialgia, la gotta, il lupus eritematoso sistemico, la sclerodermia, la spondilite anchilosante e le connettiviti) ed hanno un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Molti ancora gli unmet need sul fronte dei trattamenti. Per lo sviluppo di nuove terapie è necessario dunque fare ricerche di elevata qualità. Come quelle annunciate da questo nuovo centro ricerche.