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25 ASSOCIAZIONI UNITE PER IL DIRITTO ALL’APPROPRIATEZZA DELLA CURA

  • Lunedì, 28 Ottobre 2019
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25 ASSOCIAZIONI UNITE PER IL DIRITTO ALL’APPROPRIATEZZA DELLA CURA

Lettera aperta rivolta ad AIFA e Ministero della Salute

Roma, 28 ottobre 2019 – 25 Associazioni pazienti unite per il diritto all’appropriatezza della cura.
Le associazioni As.Ma.Ra Onlus Sclerodermia ed altre Malattie Rare “Elisabetta Giuffrè”; Associazione Gemme Dormienti Onlus; A.I.G. Associazione Italiana GIST Onlus; Associazione italiana malati di cancro parenti e amici - AIMaC; Associazione Italiana Pazienti con Apnee del Sonno-ONLUS A.I.P.A.S. ONLUS; Associazione Italiana Pazienti Cushing ONLUS; Associazione Italiana Spondiloartriti Onlus – AISpA; Associazione Italiana Vivere la Paraparesi Spastica - A.I.Vi.P.S. Onlus; Associazione Laziale Asma e Malattie Allergiche – ALAMA; ASSOCIAZIONE MALATI DI IPERTENSIONE POLMONARE ONLUS – AMIP; Associazione Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino – A.M.I.C.I. LAZIO; Associazione Nazionale Dermatite Atopica – ANDeA; Associazione Nazionale Genitori Eczema Atopico e Allergia Alimentare – ANGEA; Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR; Associazione Nazionale Porpora Trombotica Trombocitopenica Onlus - ANPTT Onlus; Associazione Neuro Fibromatosi ODV; Associazione NOI ALLERGICI ODV; Associazione SALUTE Donna Onlus; EUROPA DONNA ITALIA; FederASMA e ALLERGIE Onlus – Federazione Italiana Pazienti; Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia – FAVO; FederDiabete Lazio; Gruppo LES Italiano – ODV; LEGA per la NEUROFIBROMATOSI 2 Onlus; Un Respiro di Speranza - Associazione di pazienti Onlus si oppongono fermamente e con voce univoca alla proposta di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)sulla "sostituibilità automatica" dei farmaci biologici, allo switch non terapeutico e al multi-switch, in una logica di corsa al risparmio sull'acquisto dei farmaci.
Le 25 associazioni non hanno nulla in contrario circa l’utilizzo dei farmaci biosimilari, laddove il medico li abbia prescritti in maniera appropriata, tenendo conto delle condizioni del singolo paziente, della personalizzazione della cura, dell'efficacia del farmaco. Nulla hanno contro lo switch, se deciso dal medico e se opportunamente comunicato al paziente. Nulla hanno contro la prescrizione del biosimilare al paziente naive.
“Non possiamo accettare che logiche di risparmio – sostengono le 25 associazioni – si abbattano sull’accesso alle cure di pazienti cronici, notoriamente in condizioni di gravità, visto che hanno avuto accesso a un farmaco biologico, al quale si accede solo quando tutte le altre opzioni terapeutiche sono fallite. Chiediamo quindi ad AIFA di ritirare la sua proposta e, al Ministero della Salute, nel caso dovesse prenderla in esame, di non tenerne conto”.
I pazienti e le loro associazioni chiedono, inoltre, al Ministro Speranza di rispettare il diritto alla libertà prescrittiva dei farmaci necessari alla cura del suo paziente che il medico, secondo scienza e coscienza, nel rispetto del suo ruolo di garante della salute dei propri pazienti, è tenuto ad adempiere, nel rispetto del giuramento di Ippocrate e dell'articolo 32 della Costituzione Italiana.
Quanto affermato dalle 25 tra Associazioni e Federazioni di pazienti è avvalorato dalla recentissima sentenza della Corte d’Appello di Lecce n.1753/2019 che conferma la priorità della buona pratica medica e dalle dichiarazioni rilasciate dal viceministro alla Salute Sen. Pierpaolo Sileri in occasione del recente Congresso Nazionale AIOM e riportate dal sito Quotidianosanità.it lo scorso 25 ottobre: “Il paziente che inizia la terapia deve iniziare con un biosimilare perché l’efficacia e la sicurezza sono le stesse e il risparmio è maggiore. Se invece il paziente è già in trattamento con il farmaco biologico originator il passaggio al biosimilare deve essere valutato dal medico”.

APMARR

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