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Fermiamo il contagio: Tutela del personale sanitario, dei Pazienti e dei Cittadini - fornitura DPI, controllo sanitario e quarantena

  • Sabato, 04 Aprile 2020
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Fermiamo il contagio: Tutela del personale sanitario, dei Pazienti e dei Cittadini - fornitura DPI, controllo sanitario e quarantena

In una lettera indirizzata alle principali cariche dello Stato una rete di 42 tra associazioni e federazioni di pazienti chiedono l'abrogazione dell’art.7 (Sorveglianza sanitaria) del decreto legge 9 marzo 2020 n.14

Egregio Presidente
del Consiglio dei Ministri
Prof. Giuseppe Conte
ufficio_stampa@governo.it
presidente@pec.governo.it

Egregio Presidente della Camera dei deputati
On.le Roberto Fico
roberto.fico@camera.it

Egregio Presidente del Senato
On.le Maria Elisabetta Alberti Casellati
segreteriaGabinettoPresidente@senato.it

Egregio Ministro della Salute
On.le Roberto Speranza
segreteriaministro@sanita.it

Egregio Presidente
Conferenza Stato Regioni
On.le Francesco Boccia
segreteria.ministroaffariregionali@governo.it

Egregio Presidente ANCI
On.le Antonio Decaro
presidente@anci.it
info@anci.it

Egregio Presidente
FNOMCEO
Dr. Filippo Anelli
presidenza@fnomceo.it

Egregio Presidente FNOPI
Dott.ssa Barbara Mangiacavalli
comunicazione@fnopi.it

Roma, 03/04/2020
OGGETTO: FERMIAMO IL CONTAGIO - TUTELA DEL PERSONALE DEL COMPARTO SANITARIO, dei Pazienti e dei Cittadini - fornitura DPI, controllo sanitario e quarantena. Abrogazione dell’art.7 (Sorveglianza sanitaria) del DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14 “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all'emergenza COVID-19” (GU n.62 del 9-3-2020)
Le “Associazioni in rete” chiedono l’immediata abrogazione dell’Art.7 del D.L. in oggetto che cita: “La disposizione di cui all'articolo 1, comma 2, lettera h), del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, non si applica agli operatori sanitari e a quelli deiservizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza. I medesimi operatori sospendono l'attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo”

e invitano le Camere a tener conto della presente richiesta di abrogazione nelle eventuali fasi di approvazione della sua conversione in legge.


Le Associazioni dei pazienti ne chiedono l’abrogazione immediata in quanto la sopra citata norma, escludendo dalla “quarantena” i soggetti in esso indicati mette in grave pericolo la salute dei pazienti, dei cittadini, dello stesso personale dei “Servizi Sanitari” e degli operatori dei servizi pubblici essenziali ledendo i loro diritti. Diritti previsti dalle leggi sulla tutela della salute dei lavoratori e in violazione dell’Art. 1 e dell’Art.32 della Costituzione della Repubblica Italiana.
L’invio di questo appello di vicinanza e sostegno al personale sanitario è stato sottoscritto dalle associazioni elencate in calce già lo scorso 24 marzo 2020, quando fu deciso di sospenderne l’invio alla luce dell’accordo firmato nella stessa data tra Ministro della Salute e Sindacati, confidando in un veloce sviluppo delle misure di tutela in esso indicate.
Oggi sappiamo che, al momento, in attesa di una soluzione farmacologica o di un vaccino, le principali misure utili a tutelare la salute della popolazione italiana e bloccare il contagio sono: l’utilizzo dei DPI, l’individuazione precoce dei contagiati, la quarantena per coloro che sono entrati in contatto con persone affette da COVID-19.
Ancora oggi i medici di famiglia, i pediatri, gli infermieri e in generale coloro che lavorano nel comparto sanitario, lamentano la mancanza di protezioni individuali e il timore, se asintomatici, di diventare vettori del virus per i loro pazienti e i loro familiari.
Timori condivisibili anche a fronte dei risultati dello studio di Vo’ Euganeo recentemente pubblicato e dalle considerazioni fatte anche dal Prof. Sergio Romagnani immunologo di fama mondiale, che evidenzia come dallo studio citato sia emerso che "La grande maggioranza delle persone infettate da Covid-19, tra il 50 e il 75%, è completamente asintomatica ma rappresenta una formidabile fonte di contagio" confermando quindi il timore del personale sanitario, di poter essere potenziale vettore del virus in quanto, se asintomatici, il Decreto Legge li obbliga a continuare a lavorare.

Inquietanti sono i numeri pubblicati da QS: http://www.quotidianosanita.it/lavoro-eprofessioni/articolo.php?articolo_id=83504&fr=n che riporta i dati dell’ISS sul numero dei casi COVID-19 tra gli operatori sanitari.

Oggi viene diramato dal Ministero della Salute l’”Aggiornamento delle indicazioni sui test diagnostici e sui criteri da adottare nella determinazione delle priorità”, le Associazioni dei pazienti pur apprezzando i chiarimenti nello stesso riportati, ribadiscono che:
● Se il personale dei servizi sanitari, privo di DPI adeguati ed efficaci in grado di garantire a sé stesso e agli assistiti la protezione dal contagio, entra in contatto con persone COVID-19 positive, deve essere messo in quarantena. In alternativa, su valutazione delle autorità sanitarie competenti, potrà essere eventualmente destinato allo svolgimento della professione (sia territoriale che ospedaliera) in luoghi diversi da quelli dedicati alle persone NON COVID-19.

Siamo estremamente stupiti e indignati che sia stato possibile inserire nel Decreto Legge 9 marzo 2020 n.14 la norma prevista all’articolo 7, che sia stata recepita da varie regioni e che, alla luce delle conoscenze ad oggi acquisite non sia stata ancora abrogata.

Ribadendo la necessità, non più procrastinabile, di fornire i DPI necessari a tutto il personale del comparto sanitario e dei servizi essenziali, chiediamo:

● che siano accelerate le procedure di acquisto e il controllo della qualità ed efficacia dei materiali dei DPI per evitare ulteriori ritardi e costi umani;
● che vengano adottate tutte le misure di protezione individuale, con particolare riferimento anche alla medicina generale e alla pediatria di base, per il contrasto alla diffusione del COVID-19, a tutela dei cittadini e pazienti al domicilio;
● che vengano previsti percorsi specifici per i cittadini e i pazienti che non possono evitare di recarsi negli ospedali o negli studi medici, per le persone nelle RSA, nelle residenze protette e nelle comunità anche con il coinvolgimento dei comuni.

Chiediamo inoltre di emanare norme che armonizzino quanto scaturito a livello regionale, così da garantire equità e appropriatezza alle numerose norme e regolamenti emanati che, in questo periodo di convulsa attività, sicuramente necessaria per adeguarsi agilmente all’evolversi degli eventi, non possono non
essere centralizzate e governate.

Confidando in un positivo e fattivo riscontro, porgiamo cordiali saluti

f.to le sotto riportate Associazioni e Federazioni

Associazioni pazienti

1. A.I.F.A. Lazio odv - Associazione Italiana Famiglie ADHD
2. A.I.F.A. Lombardia APS - Associazione Italiana Famiglie ADHD
3. A.N.Di.P. ODV Associazione Nazionale Dialisi Peritoneale ETS
4. AISBI Associazione Italiana Spina Bifida
5. AISC - Associazione Italiana Scompensati Cardiaci
6. ANACC Onlus Associazione Nazionale Angioma Cavernoso Cerebrale.
7. APIAFCO Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza
8. AS.MA.RA.ONLUS SCLERODERMIA ed altre Malattie Rare “ELISABETTA GIUFFRE' “
9. Associazione "Azione Parkinson Ciociaria " Aps
10. Associazione AIFA Campania OdV - Associazione Italiana Famiglie ADHD
11. Associazione ALLERGAMICI
12. ASSOCIAZIONE ANDREA TUDISCO ONLUS
13. Associazione Asma Grave
14. Associazione EpaC Onlus
15. Associazione Gli Onconauti
16. ASSOCIAZIONE I FRUTTI DI ANDREA
17. Associazione Infermieri di Urologia Ospedaliera - A.I.UR.O
18. Associazione Italiana Famiglie ADHD Odv
19. Associazione Italiana Pazienti Cusching ONLUS - AIPACUS
20. Associazione italiana Sindrome di Beckwith-Wiedemann (BWS) Onlus - AIBWS ONLUS
21. Associazione Italiana Spondiloartriti Onlus - AISpA
22. Associazione italiana stomizzati AISTOM
23. Associazione Liberi dall'Asma, dalle Malattie Allergiche, Atopiche, Respiratorie e Rare, ALAMA - APS
24. Associazione M.I.Cro Italia OdV
25. Associazione Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino - A.M.I.C.I. LAZIO
26. Associazione Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino - A.M.I.C.I. MARCHE
27. Associazione MelaVivo- melanoma vivere coraggiosamente
28. Associazione Nazionale Genitori Eczema Atopico e Allergia Alimentare – ANGEA
29. Associazione Nazionale Pemfigo/Pemfigoide Italia ODV (ANPPI)
30. Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – APMARR
31. Associazione NOI ALLERGICI ODV
32. Associazione Noi per te - Volontariato Oncologia e Cure Palliative
33. Associazione Pugliese Stomizzati
34. Associazione SALUTE Donna Onlus
35. Associazione Salute Uomo Onlus
36. Associazione VITE Odv
37. ATA - Associazione Toscana Asmatici Allergici Lapo Tesi
38. Comitato Italiano Associazioni Parkinson
39. Gruppo LES Italiano – ODV


Federazioni Pazienti
40. FAND - Associazione Italiana Diabetici
41. FederASMA e ALLERGIE Onlus - Federazione Italiana Pazienti
42. Federazione Italiana incontinenti e disfunzioni pavimento pelvico FINCOPP

APMARR

Sede Operativa:
Via Miglietta, n. 5
73100 Lecce (LE)
c/o ASL LECCE (Ex Opis)
Tel/Fax 0832 520165
Email: info@apmarr.it
PEC: apmarr@legalmail.it
C.F.: 93059010756 
P.I.: 04433470756

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